13.05.2025 - Nel 2024 lo 0,9% della popolazione ha dichiarato di aver fornito servizi su piattaforme digitali. Per farlo, la persona che fornisce il servizio si collega con i clienti su una piattaforma Internet. Considerando la situazione in funzione dei campi di attività, si riscontra che lo 0,2% della popolazione ha fornito servizi lavorativi su piattaforme in senso stretto (taxi, consegna di cibo, programmazione ecc.), lo 0,4% ha dato in affitto un alloggio su una piattaforma Internet e lo 0,2% ha venduto attraverso tali canali merci raccolte, acquistate o prodotte espressamente per questo scopo. È quanto emerge dai risultati della rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS) realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Nel 2024 lo 0,9% della popolazione di età compresa tra i 15 e i 74 anni, ovvero 58 000 persone in totale, ha dichiarato di aver fornito servizi su piattaforme digitali nei dodici mesi precedenti l'indagine, di aver dato in affitto un alloggio (stanza, appartamento o casa) su una piattaforma digitale o venduto merci attraverso tali canali raccolte, acquistate o prodotte espressamente a questo scopo.
Gli uomini percepiscono un reddito per servizi forniti su piattaforme digitali due volte più spesso delle donne (risp. l'1,2 e lo 0,6% delle donne). La forma di guadagno tramite questi servizi è inoltre più diffusa tra la popolazione di nazionalità straniera (1,2%) che tra quella di nazionalità svizzera (0,7%). Se si osserva la situazione per fasce di età, questa forma di lavoro è più comune nelle fasce intermedie (dai 30 ai 64 anni: 1,0%) rispetto alle fasce più giovani (dai 15 e i 29 anni: 0,7%) e alla fascia delle persone in età pensionabile (0,5%). È leggermente più diffusa tra le persone con un titolo di livello terziario (1,1%) che tra quelle senza formazione postobbligatoria (0,7%) o quelle con un titolo di livello secondario II (0,6%).
Due terzi forniscono servizi su piattaforme in modo sporadico
Soltanto lo 0,2% della popolazione (il 20,9% dei prestatori di servizi su piattaforme) fornisce servizi su una piattaforma (incl. messa in affitto di un alloggio e vendita di merci) «regolarmente e abbondantemente», ovvero quasi ogni mese e lavorandovi almeno dieci ore a settimana o guadagnandoci almeno 10 000 franchi all'anno. Un ulteriore 0,1% della popolazione (il 15,1% dei prestatori di servizi su piattaforme) fornisce servizi su una piattaforma «regolarmente ma moderatamente», ovvero quasi ogni mese e dedicandovi tra una e meno di dieci ore a settimana di lavoro o guadagnandoci tra 1000 e meno di 10 000 franchi all'anno. La maggior parte (64,0%) dei prestatori di servizi su piattaforme (lo 0,6% della popolazione) fornisce servizi su una piattaforma in modo sporadico o limitato, ovvero lavorandovi meno di un'ora alla settimana e guadagnandoci meno di 1000 franchi all'anno.
Servizi su piattaforme per un guadagno supplementare
I motivi che possono portare alla scelta di fornire servizi su piattaforme digitali possono essere diversi. La possibilità di un guadagno supplementare è quella citata più di frequente (dal 55,5% dei prestatori di servizi su piattaforme; alla domanda è possibile dare più risposte), seguita dalla flessibilità in termini di orario e/o luogo di lavoro (32,8%). Il 18,7% ha dichiarato di aver scelto questa forma di lavoro per motivi di conciliabilità con lo studio e/o gli obblighi familiari. Infine, il 36,9% dei prestatori di servizi su piattaforme ha indicato «Altri motivi».
Reddito medio annuo di poco superiore a 10 000 franchi
Nel 2024 il reddito professionale medio lordo all'anno proveniente da servizi su piattaforme (incl. messa in affitto di un alloggio e vendita di merci) ammontava a 10 432 franchi a persona. In termini di classi di reddito, le quote sono distribuite in modo relativamente uniforme, ad eccezione della classe più alta. Lo 0,1% della popolazione (ovvero il 12,0% dei prestatori di servizi su piattaforme) percepiva un reddito superiore a 12 000 franchi all'anno. Lo 0,5% della popolazione (poco più del 60% dei prestatori di servizi su piattaforme), percepiva un reddito minore o uguale a 12 000 franchi all'anno (minore o uguale a 1000 fr.: lo 0,2% della popolazione, pari al 20,4% dei prestatori di servizi su piattaforme; da 1001 a 3000 fr.: lo 0,2%, ovvero il 22,0% dei prestatori; da 3001 a 12 000 fr.: lo 0,2%, ovvero il 21,1% dei prestatori). In questo contesto, è opportuno tener conto del fatto che il 24,5% dei prestatori di servizi su piattaforme non ha fornito alcuna informazione sul proprio reddito.
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