Il Consiglio federale adotta un rapporto concernente la pertinenza di una statistica sulle persone con disabilità che manifestano atteggiamenti provocatori

Il Consiglio federale adotta un rapporto concernente la pertinenza di una statistica sulle persone con disabilità che manifestano atteggiamenti provocatori

Il Consiglio federale ha esaminato dettagliatamente la pertinenza di una statistica sulle persone con disabilità che manifestano atteggiamenti provocatori. Dopo aver analizzato le basi legali e i costi legati a questa nuova statistica, ritiene che non vi siano le condizioni per elaborarla. Da un lato, non vi è un’adeguata corrispondenza tra l’obiettivo perseguito e le risorse da investire; d’altra parte, la competenza per farlo spetta ai Cantoni. Sono queste le conclusioni cui giunge un rapporto in adempimento a un postulato adottato dal Consiglio federale in occasione della sua seduta del 28 ottobre 2026.

Firmando la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, la Svizzera si è impegnata a fornire un’assistenza adeguata alle persone con una disabilità mentale, psichica e/o multipla che manifestano disturbi comportamentali. Il postulato 24.3212 Franziska Roth «Statistica sulle persone con una disabilità mentale, psichica e/o multipla che manifestano atteggiamenti provocatori» evidenzia che attualmente in Svizzera non ci sono abbastanza posti per sostenere e prendere adeguatamente a carico queste persone negli istituti e che non vi sono statistiche al riguardo. Invita la Confederazione a realizzare una statistica in materia e a sostenere i Cantoni coordinando l’assegnazione dei posti negli istituti.

Per il Consiglio federale il postulato solleva una preoccupazione legittima. Pur riconoscendo la situazione difficile delle persone interessate, ritiene tuttavia che la realizzazione di una statistica nazionale sulle persone con una disabilità mentale, psichica e/o multipla non sarebbe sufficiente a risolvere il problema. Dopo aver analizzato dettagliatamente le basi legali e i costi legati all’istituzione di una tale statistica, il Consiglio federale propone di rinunciarvi per questioni di competenza e di proporzionalità.

In ordine alla presa a carico delle persone interessate, il Consiglio federale indica che la Confederazione non è in grado di valutare il fabbisogno di posti negli istituti e che questo compito è di competenza dei Cantoni, un’opinione, questa, condivisa dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS).

Questa nuova statistica richiederebbe peraltro mezzi considerevoli e sproporzionati, di cui, considerata la situazione finanziaria tesa della Confederazione, non si dispone. Il rapporto precisa che prima di prevedere una nuova statistica nazionale, è importante mettere in relazione l’obiettivo perseguito dalla statistica e le risorse finanziarie necessarie per l’attuazione dei lavori (in termini di personale come pure di sviluppo tecnico e informatico) che sia la Confederazione che i Cantoni dovrebbero investire.

Il rapporto sottolinea inoltre che diversi studi scientifici, in particolare quelli condotti dalla scuola universitaria professionale della Svizzera nord-occidentale per il lavoro sociale e dalla scuola universitaria professionale di Lucerna per il lavoro sociale, hanno permesso di presentare una prima panoramica delle persone interessate e della loro presa a carico nei Cantoni, nonché valide raccomandazioni a livello nazionale per un modello di buone pratiche.

Details

Observation period
18.2.2025
Spatial division
Switzerland
Source(s)
Federal Statistical Office
FSO number
2026-0636-i
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