Situazione delle persone aventi esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione 2019-2023 Due terzi delle persone aventi esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione sono di nuovo occupate entro cinque anni

Due terzi delle persone aventi esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione sono di nuovo occupate entro cinque anni

18.11.2024 - Dal 2019 circa 25 000 persone all'anno hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione. Più della metà di queste persone è di nuovo occupata entro un anno dall'esaurimento del diritto, mentre dopo cinque anni la quota è di due terzi. Tuttavia, le persone che ritrovano un'occupazione dopo aver esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione percepiscono salari più bassi rispetto ad altri dipendenti. Lavorano inoltre più spesso con contratti di lavoro atipici. La pubblicazione sulla situazione delle persone aventi esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione dell'Ufficio federale di statistica (disponibile in francese e tedesco) si basa sulla rilevazione di sintesi Sicurezza sociale e mercato del lavoro (SISOMEL) e permette di confrontare la situazione delle persone che hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione con quella delle persone occupate nel complesso.

La pubblicazione in questione descrive la situazione lavorativa delle persone negli anni successivi all'esaurimento del diritto all'indennità di disoccupazione. Non vengono però prese in considerazione né la situazione precedente alla disoccupazione, né le cause che hanno portato all'esaurimento del diritto alla relativa indennità.

Dal 2019 al 2023, le persone che hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione sono state in media 25 000 all'anno. Il numero ha tuttavia oscillato di molto a seconda dell'anno: il livello più basso è stato registrato nel 2020 con circa 13 500 persone che hanno esaurito il diritto mentre quello più alto nel 2022, con circa 34 000 persone. È inoltre importante notare che tale numero è stato considerevolmente basso sia nel 2020 che nel 2021. Il motivo è da ricercare nelle indennità giornaliere aggiuntive concesse nei due anni menzionati durante la pandemia di COVID-19, per evitare che le persone esaurissero il diritto alle indennità di disoccupazione in periodi con pochi posti di lavoro vacanti. Siccome, seppur talora ritardati, gli esaurimenti di tale diritto sono poi sopraggiunti lo stesso, il loro numero ha segnato un nuovo sensibile aumento nel 2022. 

Attività professionale ed esaurimento del diritto: reinserimento e gruppi di persone interessati

Se si considera l'intero periodo in esame, già più della metà (53%) delle persone aventi esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione era di nuovo occupata entro un anno dall'esaurimento di tale diritto. Dopo cinque anni la quota era del 66%, mentre il 15% era alla ricerca di un lavoro. Il 19% di loro si era invece ritirato dal mercato del lavoro. Le persone dai 45 ai 64 anni sono sovrarappresentate nel gruppo che ha esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione: ne costituiscono il 51%, il che nel complesso corrisponde al 43% delle persone disoccupate e al 42% della popolazione attiva. Anche tra le persone senza formazione professionale e tra quelle straniere si constata che la quota di coloro che hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione è più alta rispetto all'insieme della popolazione attiva. Il 26% delle persone che hanno esaurito il diritto appartengono al primo gruppo, che però rappresenta solo il 15% della popolazione attiva, mentre quello delle persone di nazionalità straniera costituisce il 46% di coloro che hanno esaurito il diritto e il 29% della popolazione attiva.

Più flessibilità, lavoro a tempo parziale e sottoccupazione

Le persone aventi esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione che sono rientrate nel mondo del lavoro erano attive in rapporti di lavoro atipici più spesso degli altri lavoratori. Il 14% di loro lavorava su chiamata (l'8% dei dipendenti nel complesso) e il 5% riceveva lavoro e salario da un'agenzia di collocamento (l'1% dei dipendenti nel complesso). Il 16% delle persone rientrate nel mondo del lavoro dopo l'esaurimento del diritto in questione lavorava con un contratto a tempo determinato. A titolo di paragone, se si considerano i dipendenti nel loro complesso la quota corrispondeva al 9%. 

Il 42% degli uomini che avevano esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione e che avevano ritrovato un lavoro erano occupati a tempo parziale, mentre se si considera l'intera popolazione occupata maschile questa quota era del 17%. Sebbene in proporzioni minori, questa differenza si rileva anche tra le donne (il 66% contro il 58%). 

Il 51% delle persone occupate che dopo aver esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione lavoravano a tempo parziale avrebbe voluto aumentare il proprio grado di occupazione e sarebbe stato disposto a farlo entro tre mesi. Queste persone sono considerate sottoccupate. Tra le persone occupate a tempo parziale che non avevano esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione tale quota era nettamente inferiore (21%). 

Salari più bassi per le persone che hanno esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione

Mentre il salario orario mediano (lordo) del personale dipendente nel complesso era di 37,80 franchi, quello di chi è tornato a lavorare dopo aver esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione si attestava a 29,80 franchi. 

Tra la categoria dei dirigenti presa nel complesso e i dirigenti che in passato avevano esaurito il diritto all'indennità di disoccupazione si è riscontrato un divario retributivo particolarmente marcato (57,20 contro 43,20 fr.). Al contrario, le differenze salariali sono molto più ridotte nella categoria delle professioni non qualificate (24,90 fr. contro i 26,20 fr. del personale dipendente nel complesso).

Informazioni complementari, come grafici, si trovano nel PDF seguente.

Dettagli

Periodo contemplato
2019-2023
Periodicità
Irregolare
Suddivisione territoriale
Svizzera
Fonte/i
Ufficio federale di statistica
Numero UST
2024-0610-i
Condizioni d’uso
OPEN-BY
Libero utilizzo - Indicazione della fonte obbligatoria

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Tipo di articolo:
Comunicato stampa
Pubblicato il:
18.11.2024

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