Nel secondo trimestre del 2026 il mercato del lavoro ticinese conferma la ripresa dell'occupazione già emersa a inizio anno, trainata dai residenti, mentre la componente frontaliera continua a ridursi. Rispetto ai trimestri precedenti, però, il quadro si fa meno ambiguo per quanto concerne la disoccupazione, che a inizio anno era in aumento e torna ora a calare, mantenendosi su livelli nella media storica per il cantone. Sul fronte delle imprese, invece, i chiaroscuri restano: il numero di impieghi cala leggermente, così come calano i posti vacanti. Le difficoltà di reclutamento continuano invece ad aumentare - un segnale che il rallentamento della domanda non si traduce necessariamente in un mercato del lavoro più semplice da presidiare per le aziende.
Oltre all'analisi complessiva, questo notiziario propone un approfondimento sulla disoccupazione giovanile, un fenomeno che in Ticino si mantiene strutturalmente più elevato rispetto al resto della Svizzera, pur senza mostrare un peggioramento evidente negli ultimi anni. Lo spunto nasce da un recente studio nazionale sui neodiplomati universitari, che segnala difficoltà crescenti nell'ingresso nel mondo del lavoro.