La forza partitica rappresenta la quota di elettori ottenuta da un partito rispetto al totale degli elettori: un indicatore da non confondere con la quota dei mandati in Consiglio nazionale, in quanto la forza partitica è una misurazione legata ai suffragi elettorali e non alla configurazione parlamentare che ne deriva. Chiaramente, tutti i partiti che hanno partecipato alle elezioni dispongono di una forza elettorale, sia pure marginale, il che non emerge invece da un'analisi della ripartizione dei mandati. Diversi metodi permettono di determinare la forza elettorale dei partiti. Dapprima si può calcolare la quota di suffragi ottenuti complessivamente dalle liste di un partito (senza considerare le congiunzioni con altri partiti) rispetto al totale dei suffragi validi espressi.
Forza (partito A) in % = (Numero di suffragi ottenuti (partito A) / Numero totale di suffragi espressi) * 100
Benché questa formula permetta di determinare le forze partitiche all'interno di una circoscrizione elettorale (Cantone), non contempla il numero variabile di voti attribuibili da un elettore a seconda del Cantone. Per mettere a confronto i vari Cantoni è pertanto necessario ricorrere a un secondo metodo: la conversione dei suffragi espressi a livello cantonale in un valore paragonabile in tutta la Svizzera, introducendo quelli che chiameremo elettori fittizi. Il numero di elettori fittizi si potrebbe calcolare dividendo il numero di voti ottenuti da ogni partito (senza considerare le congiunzioni con altri partiti) per il numero di seggi presenti in una determinata circoscrizione elettorale (Cantone). Tuttavia, tale modalità di calcolo non dà conto del fatto che non tutti gli elettori esercitano appieno il loro potere di voto: infatti, circa l'1% dei suffragi vanno persi a causa di schede prive della denominazione della lista (le cosiddette «liste libere») dove vengono lasciate vuote alcune righe. Con questo calcolo otterremmo quindi un numero di elettori fittizi inferiore dell'1% circa rispetto al numero di schede valide, ovvero al numero degli elettori che hanno espresso un voto valido.
L'Ufficio federale di statistica ritiene che il numero di elettori fittizi debba essere identico a quello delle schede elettorali valide deposte nell'urna, e procede quindi a ripartire equamente tra tutti i partiti i «suffragi persi» (schede prive di denominazione della lista). A tal fine, sul piano cantonale, il denominatore «numero di seggi per Cantone» può essere sostituito dal rapporto «totale dei suffragi espressi/totale delle schede valide»: il totale degli elettori fittizi così ottenuto corrisponde al numero di schede valide. Il numero fittizio di elettori per Cantone permette di rappresentare le forze partitiche mediante unità che ben si prestano a essere addizionate per l'intero Paese o per diversi Cantoni.
Elettori fittizi (partito A) = Numero di suffragi ottenuti (partito A) * (Numero totale di schede valide (per Cantone) / Numero totale di suffragi espressi (per Cantone))
Gli elettori fittizi vengono presi in considerazione separatamente secondo il livello di aggregazione (Comuni, distretti, Cantoni). Per motivi matematici, la somma degli elettori fittizi di tutti i Comuni o di tutti i distretti di un Cantone non corrisponde esattamente al totale degli elettori fittizi calcolato a livello cantonale. Gli elettori fittizi permettono di sommare i risultati di diversi Cantoni al fine di determinare le forze partitiche a livello nazionale. Per stabilire la forza di un partito sulla base degli elettori fittizi, si applica la formula seguente:
Forza del partito A in % = (Elettori fittizi (partito A) / Totale elettori fittizi) * 100