Redditi, povertà e condizioni di vita nel 2023 Tasso di povertà stabile intorno all'8% nel 2023

Tasso di povertà stabile intorno all'8% nel 2023

31.03.2025 - Nel 2023 in Svizzera l'8,1% della popolazione (ossia ca. 708 000 persone) era colpito da povertà reddituale. Il 6,3% della popolazione negli ultimi 12 mesi ha avuto almeno due tipi di arretrati di pagamento e il 5,5% ha dovuto rinunciare per ragioni finanziarie a importanti beni, servizi e attività sociali. In Svizzera il tenore di vita generale continua tuttavia ad essere tra i più alti d'Europa. Sono alcuni risultati che emergono dall'indagine 2023 sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC) dell'Ufficio federale di statistica (UST).

Con l'8,1%, il tasso di povertà nel 2023 (reddito del 2022) è stato quasi lo stesso rispetto all'anno precedente (8,2%). Per la popolazione occupata, con il 4,4% (176 000 persone), tale tasso è stato superiore a quello degli anni precedenti (2022: 3,8%; 2021: 4,2%). Questo sviluppo, però, non è statisticamente significativo. Le persone che vivevano sole o in economie domestiche monoparentali con figli minorenni, quelle senza formazione postobbligatoria e quelle che vivevano in economie domestiche in cui nessun membro partecipava al mercato del lavoro rientravano particolarmente spesso nel gruppo delle persone colpite da povertà reddituale. 

La soglia di povertà è calcolata sulla base delle direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS) e nel 2023 ammontava mediamente a 2315 franchi al mese per una persona che viveva sola e a 4051 franchi per due adulti con due bambini. Tale importo deve poter coprire le spese per le necessità quotidiane (cibo, igiene, mobilità ecc.) e le spese per l'alloggio, ma non i premi per l'assicurazione malattia obbligatoria. Infatti, al pari di contributi alle assicurazioni sociali, imposte ed eventuali alimenti, anche i premi vengono dedotti antecedentemente dal reddito dell'economia domestica. Nel 2023 la soglia di povertà si è situata al di sopra di quella degli anni scorsi, perché la COSAS ha adattato al rincaro il forfait per il mantenimento e contemporaneamente sono aumentate le spese per l'alloggio (spese accessorie incl.).

Il 10% della popolazione in difficoltà finanziarie

Nel 2023, il 10,1% delle persone in Svizzera ha avuto difficoltà a sbarcare il lunario. Il 5,5% della popolazione si è trovato in situazione di deprivazione materiale e sociale in almeno 5 dei 13 ambiti di vita considerati; si tratta in particolare di persone con un basso livello di formazione, di persone che vivevano in un'economia domestica monoparentale o che non partecipava al mercato del lavoro, nonché di persone di nazionalità straniera. Il tipo di deprivazione più diffuso è stato l'incapacità dell'economia domestica di sostenere una spesa imprevista di 2500 franchi (il 18,8% della popolazione). Inoltre, l'11,1% viveva in un'economia domestica che non poteva permettersi di sostituire i mobili usurati. Le deprivazioni più frequenti a livello individuale sono state la rinuncia a svolgere regolarmente un'attività a pagamento nel tempo libero (11,0%) e l'incapacità di spendere ogni settimana una piccola somma di denaro per sé senza dover chiedere a un altro membro dell'economia domestica (7,3%). 

Arretrati di pagamento di nuovo quasi al livello prepandemico 

Dopo un calo durante il periodo della pandemia di COVID-19, la quota di popolazione che aveva arretrati di pagamento è tornata ad aumentare. Mentre nel 2022 solo il 4,8% delle persone viveva in un'economia domestica con almeno due tipi di arretrati di pagamento, nel 2023, con il 6,3%, questa quota è quasi tornata al livello del 2019 (7,0%). Gli arretrati di pagamento sono fatture che negli ultimi 12 mesi non è stato possibile saldare in tempo per motivi finanziari. Nella maggior parte dei casi si trattava di fatture per imposte e premi dell'assicurazione malattie.

Contrariamente all'andamento degli arretrati di pagamento, la quota di persone che nel 2023 erano molto soddisfatte della situazione finanziaria della loro economia domestica è di nuovo scesa attestandosi al 30,3%. Tra il 2019 e il 2021 questa quota era passata dal 30,6 al 38,2%. La valutazione più positiva della situazione finanziaria delle economie domestiche durante la pandemia è da ricondurre al calo dei consumi (ad es. per la mobilità, le vacanze, le uscite al ristorante, le attività sportive o culturali), mentre i redditi sono rimasti relativamente stabili. Pertanto la pandemia non aveva avuto un impatto sensibile sul tasso di povertà.

Elevato tenore di vita nel confronto internazionale

Nonostante una parte della popolazione abbia dovuto far fronte a difficoltà finanziarie, il tenore di vita svizzero rientra ancora tra quelli più alti d'Europa. Il tenore di vita generale è misurato in base alla mediana del reddito disponibile equivalente, corretta per tener conto delle differenze del livello dei prezzi tra i Paesi. In Europa nel 2023 questo reddito era superiore a quello svizzero solo in Lussemburgo, Norvegia e Austria. Ne consegue che, nonostante l'alto livello dei prezzi in Svizzera, il tenore di vita della popolazione è superiore rispetto a quello della maggioranza dei Paesi vicini e della maggior parte dei Paesi dell'UE.

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Details

Dargestellter Zeitraum
2023
Periodizität
Jährlich
Raumgliederung
Schweiz
Quelle(n)
Bundesamt für Statistik
BFS-Nummer
2024-0451-i
Nutzungsbedingungen
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Artikeltyp:
Medienmitteilung
Veröffentlicht am:
31.03.2025

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