01.12.2025 - In Svizzera nel 2023 sono state create 46 931 imprese, una cifra elevata che conferma la tendenza osservata lo scorso anno. Tuttavia, la sopravvivenza delle nuove imprese non è garantita. Dopo un anno, infatti, quasi un'impresa su cinque cessa la sua attività. Dopo cinque anni, le imprese ancora attive sono solo la metà. Al momento della creazione, più di quattro nuove imprese su cinque impiegano una sola persona. Queste unità molto piccole sono più vulnerabili delle imprese che iniziano con più dipendenti. Questi sono alcuni degli elementi tratti dagli ultimi risultati della statistica demografica delle imprese (UDEMO) realizzata dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Nel 2023 in Svizzera sono state create 46 931 imprese «ex nihilo», avvicinandosi così al record stabilito nel 2022, per raggiungere il quale sarebbero bastate solo altre 56 unità. Le nuove imprese hanno rappresentato il 7,9% di tutte le imprese attive durante l'anno (594 098). Questi risultati confermano il dinamismo dell'economia svizzera in termini di creazione di imprese. Le nuove imprese hanno generato 63 662 impieghi, con un leggero calo rispetto all'anno precedente (-1144 impieghi; -1,8%). Il loro contributo all'occupazione totale è relativamente basso, poiché rappresentano solo l'1,4% dei 4 705 127 impieghi del Paese.
La maggioranza delle nuove imprese (87,0%) e dei nuovi impieghi (84,6%) è stata creata nel settore terziario. Circa un'impresa e un impiego su cinque (21,1%; 19,5%) sono stati creati nel ramo «Attività professionali, scientifiche e tecniche». Considerando il tasso di creazione, ovvero la quota di nuove imprese create «ex nihilo» sul totale delle imprese attive, il ramo più dinamico è stato quello delle «Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento» (10,0%), seguito dai rami «Servizi di informazione e comunicazione» (9,9%) e «Istruzione» (9,6%).
Per quanto riguarda la quota di impieghi creati sul totale dell'occupazione, il miglior risultato a livello di ramo economico è stato ottenuto dalle «Altre attività di servizi» (4,7%). Questo ramo comprende i saloni di parrucchiere, gli istituti di bellezza, le attività finalizzate al benessere fisico, le attività delle organizzazioni associative, nonché la riparazione di computer, di beni personali e per la casa. Al contrario, il contributo delle unità di nuova creazione è particolarmente basso nel ramo «Industria ed energia» (0,4%).
Le imprese create «ex nihilo» avviano solitamente la loro attività con un organico molto ridotto. Nel 2023 l'83,3% di queste imprese impiegava una sola persona. Solo il 2% delle imprese contava almeno cinque impieghi. Le unità molto piccole prevalgono anche in termini di impieghi, sebbene da questo punto di vista il loro contributo sia leggermente inferiore: il 61,4% dei nuovi impieghi è stato infatti generato da imprese con un solo impiego.
Dimensione delle nuove imprese e sopravvivenza a lungo termine
Una volta create, le nuove imprese devono lottare duramente per sopravvivere. I dati sui tassi di sopravvivenza delle imprese create «ex nihilo» mostrano che in Svizzera quasi un'impresa su cinque non supera il primo anno e che dopo cinque anni solo circa la metà è ancora attiva. Tuttavia, le possibilità di successo variano da un ramo economico all'altro.
Le imprese create nel ramo «Sanità e servizi sociali», ad esempio, hanno tassi di sopravvivenza ben superiori ai valori nazionali: nel 2023, l'89,1% delle nuove imprese era ancora attivo a un anno dalla creazione, mentre il tasso di sopravvivenza dopo cinque anni per le unità create nel 2018 era del 63,1%.
Al contrario, il ramo in cui la sopravvivenza è più complicata è quello degli «Alberghi e ristoranti». In effetti, in questo ramo di attività la soglia di sopravvivenza del 50% viene raggiunta dopo circa tre anni. Se si considera la sopravvivenza a lungo termine, nel 2023 solo il 38,0% delle unità create cinque anni prima era ancora attivo.
Le unità molto piccole sono molto vulnerabili e hanno meno probabilità di sopravvivere rispetto a quelle più grandi. Per tutte le coorti, il tasso di sopravvivenza dopo cinque anni è inferiore al 50% nella classe dimensionale «1 impiego», mentre raggiunge quasi il 60% nella classe «Da 2 a 4 impieghi». Se osserviamo poi le unità più grandi, ovvero quelle con 10 impieghi o più, i valori sono ancora maggiori e, a seconda della coorte, possono avvicinarsi anche al 70%.
Record di imprese a forte crescita
Il 2023 è stato caratterizzato da un numero record di imprese a forte crescita: le imprese di questo tipo registrate in Svizzera sono state 5879, con un aumento di 997 unità (+20,4%) rispetto al 2022. Questo risultato è dovuto in gran parte a ragioni eccezionali. Infatti, il punto di riferimento iniziale per il calcolo della crescita è il 2020, anno segnato da un calo dell'occupazione a seguito degli effetti della pandemia di COVID-19. Si noti inoltre che al settore «Alberghi e ristoranti», uno dei più colpiti durante la crisi sanitaria, è riconducibile un quarto della variazione assoluta delle imprese a forte crescita (+248 unità).
La maggior parte delle imprese a forte crescita opera nel settore terziario (78,7%). In questo settore, la loro quota sul totale delle imprese con almeno 10 impieghi era del 10,1%, contro il 7,0% del settore secondario. Osservando i rami più da vicino, spicca il settore «Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento», con un tasso di imprese a forte crescita del 15,8%. I due rami del settore secondario «Industria ed energia» e «Costruzioni», mostrano tassi nettamente più bassi (con risp. il 6,9 e il 7,1%). Nel settore terziario, solo il ramo «Commercio e riparazioni» ha registrato un risultato inferiore (6,8%) rispetto ai rami del settore secondario.
Nel 2023 le imprese a forte crescita contavano 347 009 impieghi, pari al 7,4% dell'occupazione totale. Il contributo di queste imprese all'occupazione totale è stato particolarmente elevato nei rami «Attività immobiliari e amministrative» (15,3%), «Servizi di informazione e comunicazione» (14,5%) e «Attività artistiche, di intrattenimento e divertimento» (14,4%).
Informazioni complementari, come tabelle e grafici, si trovano nel PDF seguente.