Rapporto nazionale sulla salute 2015 Il sistema sanitario si riorienta sulle malattie croniche

Il sistema sanitario si riorienta sulle malattie croniche

Neuchâtel, 20.08.2015 (Obsan) - Nel complesso, la popolazione della Svizzera gode di buona salute. Tuttavia il sistema sanitario si trova ad affrontare sfide notevoli per rispondere in modo ottimale al numero sempre crescente di persone affette da malattie croniche. Il rapporto nazionale sulla salute 2015 descrive le ottimizzazioni possibili e le misure già attuate. Inoltre il rapporto pubblicato di recente dall'Osservatorio svizzero della salute offre una panoramica attuale sulla salute della popolazione svizzera, poiché analizza numerosi indicatori sulla salute durante l'intero arco della vita.

Patologie croniche quali il diabete, le malattie cardiovascolari, il cancro o la demenza rappresentano una crescente sfida per il sistema sanitario svizzero. Il loro aumento è l'effetto negativo di uno sviluppo a lungo termine: lo stile di vita della popolazione è cambiato notevolmente nel tempo. I cambiamenti riguardano la maggior parte degli ambiti della vita come il lavoro, la mobilità, la situazione abitativa, le abitudini alimentari e il tempo libero. Parallelamente, aumenta la speranza di vita e le generazioni del baby boom invecchiano, motivo per cui vi è un numero sempre maggiore di anziani e di persone affette da malattie croniche. Il rapporto nazionale sulla salute 2015 è incentrato sulle patologie croniche a motivo della rilevanza per il sistema sanitario che tali malattie rivestono attualmente. Il rapporto analizza in modo approfondito singoli approcci risolutivi dell'assistenza sanitaria, della prevenzione e dell'autogestione delle persone affette. Inoltre illustra esaurientemente sia la situazione sanitaria della popolazione svizzera sia i fattori che la influenzano. Il documento fornisce complessivamente un'istantanea della salute e della malattia, rende comprensibili gli ultimi dati disponibili sulla salute e offre spunti per le discussioni in merito alla politica sanitaria.

La salute della popolazione svizzera - un quadro dalle molteplici sfaccettature

Per presentare la situazione sanitaria della popolazione svizzera viene usato un sistema di indicatori che presenta le informazioni di natura epidemiologica in maniera schematica, sottolineando sia gli aspetti positivi che quelli che suscitano preoccupazione. Nel complesso, viviamo più a lungo in buona salute. Dai dati rilevati emerge che lo stato di salute delle persone di reddito modesto o poco istruite è peggiore di quello della media della popolazione. Non si tratta di un fatto nuovo, ma il rapporto sulla salute conferma ancora una volta che anche in Svizzera le disparità in materia di salute sono una realtà. Il rapporto nazionale sulla salute prende in esame grazie ai suoi indicatori vari momenti della vita, dall'infanzia all'età avanzata, traendone alcune conclusioni: per esempio, se si è in sovrappeso già da giovani, il rischio di ammalarsi più tardi è grande. Alcuni dati salienti: la quota di giovani in sovrappeso tra i 16 e i 24 anni è raddoppiata negli ultimi 20 anni, passando dall' 11% al 24% tra gli uomini e dall' 8% al 14% tra le donne. La quota di adulti in sovrappeso e obesi è passata dal 30 al 41% tra il 1992 e il 2012. Tra i giovani e i giovani adulti colpisce la frequenza dei disturbi psichici: il 15% delle giovani donne e l'8% dei giovani uomini soffrono di sintomi depressivi da medi a gravi. Mentre questa quota scende nelle fasi della vita adulta, sale la quota di consumatori di alcool e quella dei fumatori. Nella mezza età sono le malattie croniche a diventare sempre più predominanti. Attualmente in Svizzera ben 2,2 milioni di persone sono affette da malattie croniche. Tra le persone di più di 50 anni, una su cinque è affetta persino da più di una malattia cronica. Inoltre il consumo di medicinali che andrebbero somministrati con la massima cautela in età più avanzata è ampiamente diffuso: quasi una persona su otto di più di 74 anni assume quasi ogni giorno sonniferi o tranquillanti.

Malati cronici - base e obiettivi di un rinnovamento del sistema sanitario

In Svizzera l'accento è posto, a motivo dell'ampia diffusione e del loro impatto, su malattie come il cancro, il diabete, le malattie cardiovascolari e respiratorie, le patologie muscoloscheletriche, la depressione e la demenza. Tra le cause di tali malattie incide anche il comportamento delle persone che ne sono affette: il consumo eccessivo di alcool e tabacco, la pratica insufficiente di attività fisica, un'alimentazione poco sana e il conseguente sovrappeso contribuiscono alla malattia in tutte le fasce di età. Considerato l'invecchiamento della popolazione, nei prossimi decenni il numero di malati cronici e affetti da patologie multiple continuerà a salire vertiginosamente. Il sistema sanitario svizzero è preparato solo in parte a questo aumento, poiché sinora era orientato in primis al trattamento delle persone affette da malattie acute. La maggior parte degli attori del sistema sanitario sono unanimi nel ritenere che la priorità vada indirizzata verso terapie mediche durevoli per le persone affette da malattie croniche singole o multiple. Il rapporto nazionale sulla salute mette in luce vari approcci e strategie a sostegno di tale cambiamento di rotta. Cambiamenti che richiedono di: promuovere l'autogestione delle malattie croniche, in modo che gli interessati possano essere d'aiuto a loro stessi; evitare i doppioni nel processo terapeutico nel quadro di un'assistenza sanitaria integrata, orientata al paziente; evitare le malattie croniche o i loro sfavorevoli sviluppi attraverso la mobilità attiva, anche in età avanzata. Le strategie illustrate nel rapporto nazionale sulla salute sono da intendere come spunti di discussioni e idee di come si possa gestire in futuro il crescente numero di malati cronici. In tal senso il rapporto può fornire anche un valido contributo allo sviluppo da parte di Confederazione e Cantoni di una strategia per debellare le malattie non trasmissibili (strategia MNT). Il Consigliere federale Alain Berset e il presidente della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità Philippe Perrenoud sperano che «dal settore della sanità nascano nuovi impulsi affinché gli attori del sistema sanitario svizzero possano affrontare insieme le sfide delle malattie croniche». Le strategie illustrate nel rapporto nazionale sulla salute sono da intendere come spunti di discussioni e idee di come si possa gestire in futuro il crescente numero di malati cronici. In tal senso il rapporto può fornire anche un valido contributo allo sviluppo da parte di Confederazione e Cantoni di una strategia per debellare le malattie non trasmissibili (strategia MNT). Il Consigliere federale Alain Berset e il presidente della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità Philippe Perrenoud sperano che «dal settore della sanità nascano nuovi impulsi affinché gli attori del sistema sanitario svizzero possano affrontare insieme le sfide delle malattie croniche».

Détails

Période d'observation
2015
Niveau géographique
Suisse
Numéro OFS
0352-1507-90

Mots-clés

Type d'article:
Communiqué de presse
Publié le:
20.08.2015
Thème:
Santé

Langues disponibles

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